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Skip ad… e vai al video. O no?

La pubblictà nei video di Facebook

Skip ad… e vai al video. O no?

Da quando la diffusione della banda larga ha consentito una migliore fruizione dei contenuti video, la crescita delle visualizzazioni dei filmati su internet non si è più fermata e ha cominciato a incrementare a doppia cifra, facendo inneggiare tutti i web-marketer al “fenomeno video” come nuova frontiera dell’audience.
Non solo le piattaforme classiche, deputate ad ospitare contenuti video, da you tube a vimeo, ma gli stessi social sono stati invasi da filmati degli utenti e delle aziende, incassando ore di visualizzazione.
I video “nativi” su Facebook hanno superato le condivisioni you tube e il colosso di Menlo Park ha investito fortemente per promuovere l’ascesa dei video (anche gonfiando le metriche sul tempo medio di fruizione: è di settembre la bufera sul sistema di misurazione
Anche la pubblicazione di video in streaming (come già avveniva su Twitter con Periscope) è stata fortemente incentivata nel 2016 con l’introduzione dell’opzione “Facebook Live”, la diretta Facebook, attraverso cui tutti gli utenti possono postare contenuti video streaming girati con lo smartphone e scegliere con quali amici condividerli (però, diciamolo, a oggi e fino a quando non verranno introdotti filtri e algoritmi “censori”, i contenuti FB live sono soprattutto di natura pornografica o riproduzioni di materiale protetto da copyright).

In ogni caso, il formato video è ormai un must per gli inserzionisti digitali e anche Facebook ha deciso che è tempo di fare cassa, introducendo anche sui propri video contenuti pubblicitari, come già avviene da tempo per i video su You Tube.
E’ d’inizio 2017 l’indiscrezione che, a breve, sarà possibile acquistare spazi pubblicitari nei contenuti dei video di Facebook.
Avete presente lo spot che dovete sorbirvi prima di “andare al video” su You Tube?
Bene, a breve ve lo ritroverete anche sui filmati di Facebook, con la differenza che non partirà prima del contenuto video, ma la clip pubblicitaria lo interromperà dopo circa 20 secondi (mid-roll).
Fastidiosa interruzione che spezza i contenuti, ma almeno non dovrete vedere la pubblicità “a scatola chiusa”, in quanto Facebook vi darà l’opportunità di valutare nei primi 20 secondi di video se si tratta di un contenuto interessante, per il quale siete disponibili ad accettare l’interruzione pubblicitaria.
Dove invece Facebook prenderà esempio da You Tube è nella suddivisione dei ricavi: il 55% dei costi sostenuti dall’inserzionista andranno al soggetto che gli ha venduto lo spazio video, mentre il restante 45% finirà nelle entrate di Facebook.

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