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Brividi per comunicare

Eventi adrenalinici

Brividi per comunicare

Eventi “adrenalinici” nella comunicazione aziendale.

Qualcuno ha detto che “La differenza tra un uomo e un bambino è il prezzo dei loro giocattoli”;
L’affermazione suona un po’ cinica, ma anche gli adulti – ancor più se manager costretti ogni giorno a confrontarsi con vincoli e responsabilità – nutrono un sano desiderio di gioco, di sfida e di nuove esperienze.
Su questo bisogno profondo fanno leva gli “eventi adrenalinici” proposti a clienti e collaboratori anche nella comunicazione aziendale, con obiettivi d’incentive, intrattenimento o formazione.
Che sia per imparare a controllare lo stress, allenarsi con il problem solving, costruire la squadra o semplicemente divertirsi, sono sempre più frequenti le occasioni in cui manager lasciano scrivanie e meeting room, chiamati a guidare automobili potenti, sfidarsi su circuiti, pagaiare su gommoni da rafting o orientarsi in un bosco senza smartphone.
I limiti sono solo la fantasia e la capacità organizzativa delle agenzie specializzate che confezionano queste “esperienze su misura” e lo stile di comunicazione del marchio.

Qualche consiglio da non dimenticare per organizzare un “evento active o adrenalinico” per la tua azienda:

  • Non tutti amiamo le stesse cose. L’attività che entusiasma il responsabile comunicazione dell’azienda potrebbe non essere altrettanto d’appeal per gli ospiti da coinvolgere. Verifica le attitudini del tuo target, gli interessi extra-professionali, offri diverse opportunità fra cui scegliere.
  • Cura i dettagli. Anche se organizzi un’esperienza fuori dall’ordinario e non un meeting formale, declina la comunicazione dell’evento secondo il “tono of voice” che hai scelto di dare all’esperienza e comunque coerentemente con lo stile di comunicazione del tuo brand.
  • Punta sulle relazioni. Approfitta dell’atmosfera informale e amicale che si crea nell’evento per scaldare le relazioni professionali tra colleghi e clienti, accrescere il grado di conoscenza reciproca, creare ricordi condivisi.
  • Aggiungi una motivazione professionale. Condividi gli obiettivi formativi dell’esperienza con i partecipanti o introduci un focus professionale, in modo da offrire sempre una giustificazione psicologica alla partecipazione all’attività.
  • Amplifica l’eco. Utilizza intelligentemente i materiali realizzati durante l’evento, esempio video e foto, per coinvolgere i partecipanti nel tempo, predisponendo newsletter, gallery, attestati di partecipazione e mettendo a disposizione dei partecipanti immagini o video facili da condividere sui loro profili social personali.
  • Chiarisciti l’obiettivo e, conseguentemente, i criteri per valutare il successo della proposta: ampiezza della partecipazione oppure percezione di esclusività? Viralità generata o feedback nei rapporti interpersonali? Senso di appartenenza o gratificazione individuale?

L’evento che BIA ha organizzato per IFI Consulting, cliente che opera nell’ambito IT, prevedeva un’elettrizzante esperienza in pista all’Autodromo di Modena alla guida di una Ferrari F430 Challenge.
Alcuni selezionati clienti IFI, manager di Information Tecnology, campioni nelle sfide IT, ma non necessariamente in quelle di velocità su gomma, hanno apprezzato l’opportunità di sfrecciare seduti accanto a driver professionisti e poi di guidare personalmente tanta potenza.
Ai clienti, la gratificazione di vivere un’esperienza insolita ed emozionante, a IFI l’opportunità di consolidare relazioni, presentare prodotti e associare il proprio brand ad un mito come Ferrari, con cui IFI condivide l’attitudine alla sfida e il territorio.

Un'immagine dell'evnento organizzato per IFI all'Autodromo di Modena

Un’immagine dell’evnento organizzato per IFI all’Autodromo di Modena

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